Un’analisi delle betulle etnee e del cambiamento climatico
Il cambiamento climatico sta trasformando la flora dell’Etna, introducendo nuove specie di piante in Sicilia. Le betulle dell’Etna, conosciute scientificamente come Betula Aetnensis, sono un esempio affascinante di come le piante possano adattarsi a nuovi ambienti. Originarie delle regioni glaciali europee, queste betulle sono state trasportate “contro la loro volontà”. Sono arrivate qui, durante le immense glaciazioni che colpirono l’Europa tra 70.000 e 10.000 anni fa. Anche dopo il ritiro dei ghiacci, hanno trovato sull’Etna un habitat ideale per prosperare.
Caratteristiche delle nuove piante: le betulle dell’Etna
La Betula Aetnensis ha sviluppato alcune caratteristiche uniche che le distinguono dalle sue parenti scandinave. Ad esempio, il suo tronco bianco è un adattamento per respingere i raggi solari, a differenza delle betulle grigie del nord. Anche la chioma è più chiara, mantenendo il giallo autunnale più a lungo. Un’altra peculiarità interessante sono i disegni rotondi simili a occhi sul tronco, che testimoniano l’adattamento al clima. Questi “occhi” sono i segni di tronchi caduti assorbiti dalla betulla vicina, una strategia di sopravvivenza unica.
L’utilità della betulla
Le betulle sono state utilizzate per millenni per le loro proprietà diuretiche e depurative, oltre a essere conosciute per i loro effetti antisettici e anti-infiammatori. Storicamente, i tronchi di betulla sono stati usati per creare botti, intarsi, carbone e arredi. Tuttavia, con la fondazione del Parco Regionale dell’Etna, è stato imposto uno stop allo sfruttamento indiscriminato di queste piante, consentendo loro di crescere liberamente.
La betulla dell’Etna in sofferenza
Nonostante la loro capacità di adattamento, le betulle dell’Etna stanno affrontando nuove sfide a causa del cambiamento climatico. Le temperature in Sicilia stanno aumentando, trasformando l’ambiente in uno più simile a quello africano. Questa “desertificazione” minaccia la sopravvivenza delle betulle, già messe a dura prova da incendi frequenti e nuove malattie portate da micro organismi che prosperano col caldo. La sopravvivenza di queste piante richiede interventi immediati, inclusi studi approfonditi e sperimentazioni di innesti e integratori.
Ammirare le nuove piante dell’Etna
Per coloro che desiderano ammirare le betulle dell’Etna, tre località sono particolarmente consigliate. I boschetti che circondano i crateri Sartorius, le aree intorno alle strutture sciistiche di Piano Provenzana e la macchia di betulla presso il Rifugio Citelli. Questi percorsi, facili e non stressanti, offrono uno spettacolo di colori unico, soprattutto in autunno.



